Interprete di russo
Attraverso la nostra pagina web potrete trovare interpreti di russo che vi aiuteranno a comunicare in varie lingue, quali l’inglese, il francese, il tedesco, l’italiano e il portoghese.
Gli interpreti di russo potranno aiutarvi in interpretazioni di trattativa, consecutive, sussurrate o simultanee (anche con l’aiuto dell'opportuno gruppo tecnico).
Generalmente l’interprete di russo lavorerà a partire dalle informazioni che gli saranno fornite dal cliente, per evitare problemi nella comunicazione con i soci o il pubblico.
Nella ricerca di un interprete di russo bisogna sapere che nel mondo dell’interpretazione è piuttosto difficile trovare un professionista specializzato nel campo in questione (specialmente se si tratta di uno poco comune). Ciò non necessariamente rappresenta un problema, poiché gli interpreti sono soliti introdursi in nuovi campi e lavorare sulle informazioni fornite dal cliente; ma ovviamente ciò è possibile solo se, come dicevamo prima, l’interpretazione viene preparata con sufficiente anticipo.
Quando si prepara un’interpretazione simultanea di russo, bisogna ricordare che si necessitano due interpreti.
Il russo è una lingua indoeuropea appartenente al ramo slavo orientale, ed è l’idioma ufficiale di Russia, Bielorussia, Kirguistan, Kazakistan, Abcasia e Ossezia del Sud; molto diffusa in Ucraina (lingua materna di circa il 52% della popolazione), è lingua coufficiale in alcune regioni e città come la Repubblica Autonoma di Crimea; molto parlata in Estonia e Lettonia (che possiedono tra un quarto e un terzo di popolazione che parla russo) ed è ufficiale in Transnistria (regione della Moldavia). Inoltre, è uno dei sei idiomi ufficiali dell’ONU. È parlato anche da grandi porzioni di popolazione delle ex Repubbliche Sovietiche naciones alguna vez pertenecientes che appartenevano all’Unione Sovietica.
È la più parlata tra le lingue slave, e il settimo tra gli idiomi a livello mondiale per numero di parlanti nativi e quarto al mondo considerando i parlanti totali.
Il russo è un idioma slavo, della famiglia indoeuropea.
Considerando solamente la pronuncia, le lingue più simili sono il bielorusso e l’ucraino, altre lingue nazionali del gruppo slavo orientale.
Il vocabolario basico, la morfologia e lo stile letterario sono stati influenzati dallo slavo ecclesiastico, lingua del gruppo slavo meridionale utilizzata dalla Chiesa Ortodossa russa. Per questo motivo, molto dell’attuale vocabolario letterario è più simile al bulgaro piuttosto che all’ucraino o al bielorusso. Tuttavia, le forme dello slavo orientale persistono nei vari dialetti, con risultati leggermente differenti se utilizzati in entrambe le forme.
Il russo si parla principalmente in Russia e, in misura minore, negli altri paesi che costituiscono l’URSS e la Mongolia. Fino al 1917, fu l’unico idioma ufficiale dell’Imperio Russo. Dal periodo sovietico, si fa largo l’attitudine verso le lingue delle altre etnie. Sebbene ognuna delle repubbliche sovietiche avessero la propria lingua ufficiale, il prestigio superiore fu riservato al russo. Dopo la disintegrazione nel 1991, le nazioni, di nuovo indipendenti, hanno promosso le proprie lingue native. Ciò ha comportato la diminuzione della conoscenza del russo in alcune nazioni, sebbene rimanga la lingua di scambio politico ed economico della regione.
In Lettonia il suo riconoscimento ufficiale e la legalizzazione nelle scuole è stato soggetto ad un importante dibattito in un paese in cui più di un terzo della popolazione parla russo, soprattutto coloro che emigrarono in seguito alla Seconda Guerra Mondiale dalla Russia ad altre zone dell'URSS (Bielorussia, Ucraina). Allo stesso modo, in Estonia gli immigranti durante il periodo sovietico e i suoi discendenti costituiscono approssimativamente la quarta parte della popolazione attuale. In Lituania, una minoranza russa è stata assimilata in seguito all’indipendenza e attualmente rappresenta meno di una decima parte della popolazione totale del paese.
Nel secolo XX, il russo si insegnava spesso nelle nazioni comuniste dell’antico Patto di Varsavia e in altri paesi satellite, come in Polonia, Bulgaria, e Cecoslovacchia. Tuttavia, le generazioni più giovani non lo padroneggiano, poiché il russo non è più obbligatorio nelle scuole.
